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10°Campionati Internazionali di Arrampicata UIAGM

Torino 24/25/26-10-2008.

Una Festa memorabile e una vetrina unica per il nostro Collegio Regionale capace anche questa volta di dar luce a una manifestazione, una festa e un momento di incontro e di unione tra guide, aspiranti e il pubblico accorso per l’evento.
Già nel 2006, con i Campionati di sci UIAGM, si era provata con successo l’esperienza dell’organizzazione di un evento simile. Ma questa volta si è voluto puntare più in alto, con un impegno più complesso e articolato che richiedeva l’utilizzo di una struttura pubblica e il coinvolgimento delle istituzioni locali.
Una concomitanza di eventi positivi ha gettato le basi per potersi aggiudicare l’evento, primo tra tutti l’inaugurazione del nuovo Palaroccia, il centro di arrampicata del Comune di Torino inaugurato nel giugno scorso.

Il Palaroccia
Con la nascita del centro di pattinaggio del Palavela, creato in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e l’abbattimento della vecchia struttura d’arrampicata ai torinesi mancava la possibilità di arrampicare indoor con la corda. Nei progetti del Comune era però già prevista la costruzione di un nuovo centro, moderno e concepito per soddisfare esigenze pratiche e ambientali all’avanguardia. Il palazzetto tra i cui progettisti presenzia l’arch. nonché figlia d’arte Erika Ribetti, pronto già nel 2007 viene così inaugurato nella scorsa estate alla presenza del Sindaco Sergio Chiamparino e dell’Assessore Renato Montabone.
Progettato non solo come semplice centro sportivo, ma per rappresentare un nuovo polo di aggregazione dove gli amanti della montagna potranno ritrovarsi, assistere a proiezioni e alle evoluzioni da una platea panoramica  prendendo un caffè, il tutto col minimo consumo energetico. Il palazzetto infatti è alimentato da un’ampia batteria di pannelli fotovoltaici capace di soddisfare il fabbisogno della struttura. Le ampie vetrate a bassa emissività limitano la dispersione del calore assorbendo però la radiazione solare.
Infine le pareti sintetiche che si sviluppano per un’altezza di 20 metri, su varie pendenze possono ospitare almeno 40 linee distinte fino a 35 metri di sviluppo e sono ricoperte da 5mila prese.
Link alla pagina del Comune di Torino

La Competizione
I primi atleti hanno iniziato ad arrivare già nella mattinata di venerdì provenienti da ogni angolo d’Europa, Austria, Francia, Germania, Polonia, Svizzera  e addirittura Norvegia. Ovviamente numerosi gli italiani: era presente anche un numeroso gruppo di cortinesi capaci come sempre in queste occasioni di dar spettacolo sia sul verticale come fuori.
Le qualifiche sono così iniziate nel pomeriggio.  La formula di gara adottata, in stile maratona prevedeva diciassette itinerari distribuiti su varie difficoltà, ciascuno con un punteggio proporzionale a difficoltà e lunghezza. In questa maniera l’aggregazione è stata massima. Nessuna distinzione di bravura o categoria ma solo una bellissima occasione per scalare insieme e rivedere  vecchi compagni di avventure e corsi o conoscerne di nuovi.
La giornata ufficiale di venerdì si è poi conclusa con una cena a base di polenta e salsiccia. Quella ufficiosa è invece continuata con un’invasione di quaranta guide nella downtown torinese. Inspiegabili le straordinarie capacità di recupero dimostrate da alcuni “atleti” capaci di presentarsi l’indomani puntuali ai cancelletti di partenza alle 9 con appena 3 ore di sonno e riuscendo anche a guadagnarsi un posto in finale.
Così, concluse le qualifiche verso le due del sabato, passavano in finale 15 guide. La finale, tarata dai bravissimi M. Nardi e D. Lella sulla base dei risultati delle qualifiche, è stato uno spettacolo paragonabile a una finale di Coppa del mondo anche grazie all’alto livello dei più bravi. Questa volta si gareggia uno per volta. Il percorso presenta una difficoltà sull’8a/8a+, lungo una trentina di metri si articola sull’arco centrale della struttura presentando una spettacolare sezione aerea proprio sui tetti di fronte alle tribune da cui più di un centinaio di persone ammirano e incitano gli atleti. Alla fine si aggiudica il primo gradino del podio Massimo Bal, valdostano di lunga esperienza davanti a Leonardo Di Marino e all’austriaco Daniel Kopp.
La presa più alta viene però toccata dal giovane (27 anni) altoatesino Christian Sordo, unico capace di sfiorare la catena, retrocesso purtroppo per l’involontario utilizzo di un appoggio non previsto.
Il resto della serata trascorre con la cerimonia di premiazione, bellissimi premi per i vincitori e una ricca lotteria per tutti i partecipanti consegnati dall’Assessore Renato Montabone in rappresentanza del Sindaco Sergio Chiamparino.
La manifestazione viene poi coronata dalla cena al Monte dei Cappuccini, centro storica della cultura montana dove possiamo salutarci e darci appuntamento a Grenoble dove si svolgeranno gli 11° Campionati di Arrampicata UIAGM.
Il Collegio Regionale Guide Alpine del Piemonte e l’organizzazione, A. Sarchi in testa, si possono ritenere soddisfatti per la riuscita dell’evento, a dimostrazione la numerosa presenza degli atleti, ben 80 guide, e degli spettatori che durante la finale hanno affollato le tribune. La nuova formula di gara sperimentata sarà sicuramente adottata in futuro come anche lo svolgimento su più giornate.


Leggi il resoconto di A.Sarchi sul sito del Collegio Nazionale Guide Alpine

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