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La Valle Sesia, Alagna e il Monte Rosa.


Freeride sul Monte Rosa (M. Cucchi)
La Valle Sesia ed in particolare Alagna possono essere considerati la “Porta di Accesso all’immensità del Monte Rosa”. In posizione baricentrica rispetto al massiccio, Alagna, grazie alla rete di impianti di risalita  è di fatto la località principe per l’accesso alle vette del Monte Rosa. 

 E’ sicuramente annoverato nella  carriera di ogni alpinisti un passaggio da Alagna  per una salita al Rosa .
La Valle Grande, ovvero la parte di Valle Sesia che da Varallo sale fino ad Alagna, si sviluppa stretta e tortuosa  lungo le rive del bel torrente Sesia. Il massiccio del Rosa ed in particolare le vette più alte, rimangono in parte celate allo sguardo di chi da Alagna osservi i monti circostanti. La punta Gnifetti con i suoi 4554 mt svetta alla testata della vallata e sovrasta le altre cime della  Punta Parrot, della Piramide Vincent e della Punta Giordani. Ma è salendo alle quote superiori, anche solo raggiungendo i primi rifugi, che il Massiccio si dispiega e svela le sue cime. Nel gruppo del Rosa sono concentrate la maggir parte di vette superiori ai quattromila metri delle Alpi. Accessibili direttamente da Alagna, con l’appoggio di rifugi e lungo  vie “normali”,  ne  abbiamo ben  11: Punta Dufour 4634 m, Punta Nordend  4609 m , Punta Zumstein 4563 m , Punta Gnifetti 4554 m, Lyskamm orientale  4527 m , Lyskamm 4479 m , Punta Parrot 4432 m, Ludwigshöhe 4341 m , Corno Nero 4322 m , Piramide Vincent 4215 m e Punta Giordani 4046 m .
Grazie poi ai valichi in quota che consentono di collegare Alagna con le Valli di Gressoney e Anzasca, possono essere raggiuti gli angoli più lontani del gruppo montuoso realizzando incredibili traversate verso i gruppi dei Michabel, del Cervino e  dei Breithorn. Attraversando poi queste vallate, osservandone le genti, le architetture ed i modi di vivere,  si avrà la sensazione di un mondo e di una civiltà unica. In effetti le vallate attorno al massiccio furono colonizzate attorno al 1600 dalle popolazioni Valser che ne caratterizzarono profondamente le tradizioni, l’architettura e la cultura in genere.