Alpi Marittime
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Alpi Marittime

Il gruppo del Mercantour (Foto Piemonte Parchi)
Ponte tra il mare e la catena alpina più interna mischiano quelle caratteristiche proprie di montagne più alte e severe quali pareti alte rocciose, creste acuminate e piccoli ghiacciai con quote relativamente modeste e la costante vista del Mediterraneo, capace di avvalorare ancor più il raggiungimento delle vette.
Incontriamo qui ben quattro massicci principali dove sono state scritte importanti pagine dell’alpinismo nostrano. Seguendo la cresta di confine da sud si incontrano la Rocca dell’Abisso, il Gelas, l’Argentera e infine il gruppo del.
In particolare il punto culminante si ha sul Monte Argentera con i suoi 3297 m. Proprio questa vetta presenta le caratteristiche alpinistiche più interessanti con un vasto panorama di vie di salita, dagli itinerari di roccia classici e moderni sulla parete del Corno Stella alle creste su cui passa la via normale senza tralasciare le innumerevoli possibilità offerte dal Canale di Lourousa, scivolo di ghiaccio e neve perenne che dalla cima scende per più di mille metri come un nastro bianco verso gli alpeggi della testata dell’omonimo vallone. Bianco, argentato, attirò i primi salitori, William Auguste Coolidge e le sue guide Almer padre e figlio il 18 agosto 1879. Dalla cima dell’Argentera verso Nord svetta il Monviso mentre verso Sud la cresta continua articolata abbassandosi lievemente per poi alzarsi di nuovo sopra i 3000 m con le vette dei Gelas. E qui che si trovano i ghiacciai più meridionali delle Alpi.









