Gran Paradiso-Valli Orco-Soana
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Il Gran Paradiso (Foto Piemonte Parchi)
Per gli alpinisti oltre naturalmente alla vetta del Gran Paradiso che si eleva per 4061 m, spiccano anche le cime della Grivola 3969 m, dell’ Herbetet 3778 m, della Torre del Gran San Pietro 3692 m, della Punta Lavina 3308 m e del Ciarforon 3642 m.
Sul versante piemontese il massiccio è generalmente costituito da selvaggi valloni che presentano pareti solari di gneiss alla cui base sono presenti ghiacciai di piccole dimensioni.
Su queste pareti, su alcune cime poco famose e a volte su strutture rocciose a se stanti, poste nei fondovalle, nel recente passato sono state scritte importanti pagine di alpinismo. Un alpinismo di ricerca e di rottura che verso l’inizio degli anni 70 del secolo scorso, grazie al movimento del “nuovo mattino”, ci ha consegnato splendide linee di arrampicata su roccia unica. E’ così che vennero alla luce le strutture rocciose del Caporal, del Sergent, della torre di Aimonin e, più in alto, nelle vallate laterali, furono individuate e salite tra le altre il Becco Meridionale della Tribolazione, il Becco di Val Soera, i contrafforti sud della vetta del Gran Paradiso.
Nelle Valli Orco e Soana, più in alto, verso le testate i pendii scoscesi e le pareti lasciano il posto ad ampie conche e dolci pendii che bene si adattano alla pratica del trekking e dello sci alpinismo, riservando splendidi scorci verso le vicine vette. Va inoltre segnalata la presenza di una fitta rete di sentieri di caccia tracciata negli anni della monarchia sabauda che consente di percorrere agevolmente ogni meandro delle vallate.









