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La Valle Anzasca, Macugnaga e il Monte Rosa


Alta montagna (Michele Cucchi)
Le cime che circondano la conca di Macugnaga appartengono al gruppo del Monte Rosa e più in generale alle Alpi Pennine. Si può delimitare  il versante est del Rosa verso Macugnaga come  quello compreso tra la Punta Grober a Sud e il Passo di Monte Moro a Nord. Una catena di vette senza soluzione di continuità,  tutte al di sopra dei 3000 m dove, si alternano, tra pareti rocciose, ghiacciai sospesi, canaloni e torri. Svettano al centro  le 4 cime  più alte del gruppo: Punta Gnifetti 4554 m, Punta Zumstein 4563 m, Punta Dufour 4634 m e punta Nordend 4609 m. La catena di vette prosegue poi verso Nord  con varie cime tra le quali spiccano i Fillar, la cima di Jazzi; al Corno Nero poi, la catena piega verso Est per continuare con le Cime di Roffel e la cresta di Stenigalchi.
Macugnaga e la parete Est del Rosa furono ed in parte lo sono, un  sogno per l’Europa Alpinistica per più di due secoli.  I 2000 m del versante est del Rosa ne conferiscono un aspetto che per le dimensioni è unico nelle Alpi. Macugnaga è posta  a 1300 m di quota  alla  attestata Valle Anzasca, vallata che spesso nel suo volgere viene dimenticata. Gran parte del percorso stradale è infatti sospeso  su di un orrido ombroso. Curve e controcurve, dove non ci si può distrarre, conducono in una buona mezz’ora da Piedimulera all’apice della Vallata: non vedi l’ora di arrivare.  Ma se si presta attenzione si potranno scoprire scorci  veramente interessanti. Valli laterali, selvagge e poco frequentate  con emozionanti itinerari escursionistici, come la  Val Baranca, la Val Mondelli  e la Val Quarazza. Macugnaga inoltre è terra Walser. Occupata dal popolo migrato dalle vicine  terre  svizzere attorno al 1300 che, con la tipica edificazione, ha caratterizzato il territorio di gran parte delle Alpi.