Guide Piemonte

Le Valli di Lanzo


Il colle D'Arnas con la Punta Maria (Tristano Gallo)
Dal comune imbocco occupato dall'abitato di Lanzo si dipartono la Valle di Viù, la Val d'Ala e la Val Grande. Questi tre corridoi vedono il loro serpeggiare chiuso da imponenti pareti verticali di roccia e ghiaccio.
Le vette alle testate delle tre valli si uniscono in una cresta che, senza soluzione di continuità, partendo dal Rocciamelone verso Sud giunge sino alle Levanne senza mai scendere sotto i 3000 m di quota. Caratteristica questa che lascia intuire l'asprezza del territorio e l'isolamento portato dall'assenza di un facile collegamento con la Francia. Inoltre la lunghezza delle tre valli non è notevole, e gli ultimi abitati si trovano a quote relativamente basse. Le pareti quindi cadono quasi a picco con dislivelli nell'ordine dei 1500 m.
Questi colossi che non perdono mai il loro mantello bianco sono stati lo scenario di notevoli imprese alpinistiche al punto che la tradizione delle guide delle valli è qui assai radicata ed è culminata nella creazione dell'Ecomuseo delle Guide Alpine "Antonio Castagneri".

Apertura nel vallone d'Arnas (Foto R.Olliveri)
L'alpinista qui trova ampio spazio per soddisfare i propri desideri.
Le pendici di questi monti infatti offrono percorsi vari in difficoltà e tecnica, dalla semplice salita per via normale al Rocciamelone alla più impegnatiova Nord dell'Uia di Ciamarella alle innumerevoli possibilità offerte dalle Levanne.